I Re

 

Il libro dei Re

…omissis…

4 Ministri e prefetti di Salomone[1]Il re Salomone estendeva il suo dominio su tutto Israele. [2]Questi furono i suoi dignitari: Azaria figlio di Zadok fu sacerdote. [3]Elicoref e Achia, figli di Sisa, scribi. Giosafat, figlio di Achilud, archivista. [4]Benaià, figlio di Ioiadà, capo dell’esercito. Zadok e Ebiatar, sacerdoti. [5]Azaria, figlio di Natan, capo dei prefetti.
Zabud, figlio di Natan, sacerdote, amico del re. [6]Achisar maggiordomo. Adoniram, figlio di Abda, sovrintendente ai lavori forzati.[7]Salomone aveva 12 prefetti su tutto Israele; costoro provvedevano al re e alla sua famiglia; ognuno aveva l’incarico di procurare il necessario per un mese all’anno. [8]Questi sono i loro nomi:…figlio di Cur, sulle montagne di Efraim; [9]il figlio di Deker, a Makaz, a Saalbim, a Bet-Semes, ad Aialon fino a Bet-Canan;  [10]il figlio di Chesed, in Arubbot; a lui appartenevano Soco e tutto il paese di Chefer; [11]il figlio di Abinadab, aveva tutta la costa di Dor (sua moglie era Tafat, figlia di Salomone); [12]Baana, figlio di Achilud, aveva Taanach, Meghiddo, sino al di là di Iakmeam, e tutto Beisan che è sotto Izreel, da Beisan fino ad Abel-Mecola che è verso Zartan; [13]il figlio di Gheber, in Ramot di Gàlaad; a lui appartenevano i villaggi di Iair figlio di Manasse in Gàlaad, il distretto di Argob in Basan, sessanta grandi città con mura e spranghe di bronzo; [14]Achinadab, figlio di Iddo, a Macanaim; [15]Achimaaz in Nèftali – anche costui aveva preso in moglie una figlia di Salomone, Bosmat -; [16]Baana, figlio di Cusai, in Aser e in Zàbulon; [17]Giosafat, figlio di Paruach, in Issacar; [18]Simei, figlio di Ela, in Beniamino; [19]Gheber, figlio di Uri, nel paese di Gad, gia terra di Sicon re degli Amorrei e di Og re di Basan. Inoltre c’era un prefetto nel territorio di Giuda.[20]Giuda e Israele erano numerosi come la sabbia del mare e mangiavano e bevevano allegramente.

5 Grandezza e sapienza di Salomone.[1](4,21)Salomone esercitava l’egemonia su tutti i regni, dal fiume alla regione dei Filistei e al confine con l’Egitto. Gli portavano tributi e servirono Salomone finché visse.[2](22)I viveri di Salomone per un giorno erano 30 kor di fior di farina e 60 kor di farina comune, [3] (23) 10 buoi grassi, 20 buoi da pascolo e 100 pecore, senza contare i cervi, le gazzelle, le antilopi e i volatili da stia. [4](24)Egli, infatti, dominava su tutto l’Oltrefiume, da Tipsach a Gaza su tutti i re dell’Oltrefiume, ed era in pace con tutti i confinanti all’intorno. [5](25)Giuda e Israele erano al sicuro; ognuno stava sotto la propria vite e sotto il proprio fico – da Dan fino a Bersabea – per tutta la vita di Salomone.[6](26)Salomone possedeva 4.000 greppie per i cavalli dei suoi carri e 12.000 cavalli da sella. [7](27)
Quei prefetti, ognuno per il suo mese, provvedevano quanto serviva al re Salomone e a quelli che erano ammessi alla sua tavola; non facevano mancare nulla. [8](28)Portavano l’orzo e la paglia per i cavalli da tiro e da sella nel luogo ove si trovava ognuno secondo la propria mansione.[9](29)Dio concesse a Salomone saggezza e intelligenza molto grandi e una mente vasta come la sabbia che è sulla spiaggia del mare. [10](30)La saggezza di Salomone superò la saggezza di tutti gli orientali e tutta la saggezza dell’Egitto. [11](31)Egli fu veramente più saggio di tutti, più di Etan l’Ezrachita, di Eman, di Calcol e di Darda, figli di Macol; il suo nome divenne noto fra tutti i popoli limitrofi. [12](32)Salomone pronunziò 3.000 proverbi; le sue poesie furono 1.005. [13](33)Parlò di piante, dal cedro del Libano all’issopo che sbuca dal muro; parlò di quadrupedi, di uccelli, di rettili e di pesci. [14](34)Da tutte le nazioni venivano per ascoltare la saggezza di Salomone; venivano anche i re dei paesi ove si era sparsa la fama della sua saggezza.

Trattato con Chiram.[15](5,1)Chiram, re di Tiro, mandò i suoi ministri da Salomone, perché aveva sentito che era stato consacrato re al posto di suo padre; ora Chiram era sempre stato amico di Davide. [16](2)Salomone mandò a dire a Chiram: [17](3)«Tu sai che Davide mio padre non ha potuto edificare un tempio al nome del Signore suo Dio a causa delle guerre che i nemici gli mossero da tutte le parti, finché il Signore non li prostrò sotto la pianta dei suoi piedi. [18](4-Ora il Signore mio Dio mi ha dato pace da ogni parte e non ho né avversari né particolari difficoltà. [19](5)Ecco, ho deciso di edificare un tempio al nome del Signore mio Dio, come ha detto il Signore a Davide mio padre: Tuo figlio, che io porrò al tuo posto sul tuo trono, edificherà un tempio al mio nome. [20] (6)Ordina, dunque, che si taglino per me cedri del Libano; i miei servi saranno con i tuoi servi; io ti darò come salario per i tuoi servi quanto fisserai. Tu sai bene, infatti, che fra di noi nessuno è capace di tagliare il legname come sanno fare quelli di Sidone». [21](7)Quando Chiram udì le parole di Salomone, gioì molto e disse: «Sia benedetto, oggi, il Signore che ha dato a Davide un figlio saggio per governare questo gran popolo». [22](8)Chiram mandò a dire a Salomone: «Ho ascoltato il tuo messaggio; farò quanto desideri riguardo al legname di cedro e al legname di abete. [23] (9)I miei servi lo caleranno dal Libano al mare; io lo metterò in mare su zattere fino al punto che mi indicherai. Là lo scaricherò e tu lo prenderai. Quanto a provvedere al mantenimento della mia famiglia, tu soddisferai il mio desiderio». [24](10)Chiram fornì a Salomone legname di cedro e legname di abete, quanto ne volle. [25](11)Salomone diede a Chiram 20.000 kor di grano, per il mantenimento della sua famiglia, e 20 kor di olio d’olive schiacciate; questo dava Salomone a Chiram ogni anno.[26](12)Il Signore concesse a Salomone la saggezza come gli aveva promesso. Fra Chiram e Salomone regnò la pace e i due conclusero un’alleanza. [27](13)Il re Salomone reclutò il lavoro forzato da tutto Israele e il lavoro forzato era di 30.000 uomini. [28] (14)Ne mandò a turno nel Libano 10.000 al mese: passavano un mese nel Libano e due mesi nelle loro case. Adoniram sovrintendeva al loro lavoro. [29](15)Salomone aveva 70.000 operai addetti al trasporto del materiale e 80.000 scalpellini a tagliar pietre sui monti, [30](16)senza contare gli incaricati dei prefetti, che erano 3.300, preposti da Salomone al comando delle persone addette ai lavori.[31](17)Il re diede ordine di estrarre grandi massi, tra i migliori, perché venissero squadrati per le fondamenta del tempio. [32](18)Gli operai di Salomone, gli operai di Chiram e di Biblos li sgrossavano; furono anche preparati il legname e le pietre per la costruzione del tempio.

6  Costruzione del Tempio.[1]Alla costruzione del tempio del Signore fu dato inizio l’anno 480 dopo l’uscita degli Israeliti dal paese d’Egitto, l’anno IV del regno di Salomone su Israele, nel mese di Ziv, cioè nel II mese. [2]Il tempio costruito dal re Salomone per il Signore, era lungo 60 cubiti, largo 20, alto 30. [3] Davanti al tempio vi era un atrio lungo 20 cubiti, in base alla larghezza del tempio, ed esteso per 10 cubiti secondo la lunghezza del tempio. [4]Fece nel tempio finestre quadrangolari con grate. [5]Intorno al muro del tempio fu costruito un edificio a piani, lungo la navata e la cella. [6]Il piano più basso era largo 5 cubiti, quello di mezzo 6 e il terzo 7, perché le mura esterne, intorno, erano state costruite a riseghe, in modo che le travi non poggiassero sulle mura del tempio. [7]Per la sua costruzione si usarono pietre lavorate e intere; durante i lavori nel tempio non si udì rumore di martelli, di piccone o di altro arnese di ferro. [8]La porta del piano più basso era sul lato destro del tempio; per mezzo di una scala a chiocciola si passava al piano di mezzo e dal piano di mezzo a quello superiore. [9]In tal modo Salomone costruì il tempio; dopo averlo terminato, lo ricoprì con assi e travi di cedro. [10]Innalzò anche l’ala laterale intorno al tempio, alta 5 cubiti per piano; la unì al tempio con travi di cedro. [11]E il Signore parlò a Salomone e disse: [12]«Riguardo al tempio che stai edificando, se camminerai secondo i miei decreti, se eseguirai le mie disposizioni e osserverai tutti i miei comandi, uniformando ad essi la tua condotta, io confermerò a tuo favore le parole dette da me a Davide tuo padre. [13]Io abiterò in mezzo agli Israeliti; non abbandonerò il mio popolo Israele». [14]Terminata la costruzione del tempio, [15]Salomone rivestì all’interno le pareti del tempio con tavole di cedro dal pavimento al soffitto; rivestì anche con legno di cedro la parte interna del soffitto e con tavole di cipresso il pavimento. [16]Separò uno spazio di 20 cubiti, a partire dal fondo del tempio, con un assito di tavole di cedro che dal pavimento giungeva al soffitto, e la cella che ne risultò all’interno divenne il santuario, il Santo dei santi. [17]La navata di fronte ad esso era di 40 cubiti. [18]Il cedro all’interno del tempio era scolpito a rosoni e a boccioli di fiori; tutto era di cedro e non si vedeva una pietra. [19]Per l’arca dell’alleanza del Signore fu apprestata una cella nella parte più segreta del tempio. [20]La cella interna era lunga 20 cubiti e alta 20. La rivestì d’oro purissimo e vi eresse un altare di cedro. [21]Salomone rivestì l’interno del tempio con oro purissimo e fece passare, davanti alla cella, un velo che scorreva mediante catenelle d’oro e lo ricoprì d’oro. [22]E d’oro fu rivestito tutto l’interno del tempio, e rivestì d’oro anche tutto l’altare che era nella cella.[23]Nella cella fece 2 cherubini di legno di ulivo, alti 10 cubiti. [24]L’ala di un cherubino era di 5 cubiti e di 5 cubiti era anche l’altra ala del cherubino; c’erano 10 cubiti da una estremità all’altra delle ali. [25]Di 10 cubiti era l’altro cherubino; i 2 cherubini erano identici nella misura e nella forma. [26] L’altezza di un cherubino era di 10 cubiti, così anche quella dell’altro. [27]Pose i cherubini nella parte più riposta del tempio, nel santuario. I cherubini avevano le ali spiegate; l’ala di uno toccava la parete e l’ala dell’altro toccava l’altra parete; le loro ali si toccavano in mezzo al tempio, ala contro ala. [28]Erano anch’essi rivestiti d’oro.[29]Ricoprì le pareti del tempio con sculture e incisioni di cherubini, di palme e di boccioli di fiori, all’interno e all’esterno. [30]Ricoprì d’oro il pavimento del tempio, all’interno e all’esterno.[31]Fece costruire la porta della cella con battenti di legno di ulivo; il frontale e gli stipiti formavano un pentagono. [32]I 2 battenti erano di legno di ulivo. Su di essi fece scolpire cherubini, palme e boccioli di fiori, che ricoprì d’oro, stendendo lamine d’oro sui cherubini e sulle palme. [33]Lo stesso procedimento adottò per la porta della navata, che aveva stipiti di legno di ulivo a forma quadrangolare. [34]I 2 battenti erano di legno di abete; un battente era costituito da 2 pezzi girevoli e così l’altro battente. [35]Vi scolpì cherubini,palme e boccioli di fiori, che ricoprì d’oro lungo le linee dell’incisione.[36]Costruì il muro del cortile interno con tre ordini di pietre squadrate e con un ordine di tavole di cedro.[37]Nell’anno IV, nel mese di Ziv, si gettarono le fondamenta del tempio del Signore. [38]Nell’anno XI, nel mese di Bul, che è l’VIII, fu terminato il tempio in tutte le sue parti e con tutto l’occorrente. Salomone lo edificò in 7 anni.

7 La reggia di Salomone.[1]Salomone costruì anche la propria reggia e la portò a compimento in 13 anni. [2]Costruì il palazzo detto Foresta del Libano, lungo 100 cubiti, largo 50 e alto 30 su tre ordini di colonne di cedro e con capitelli di cedro sulle colonne. [3]Un soffitto di cedro si stendeva sopra le stanze che poggiavano sulle colonne; queste erano 45, 15 per fila. [4]Vi erano 3 serie di finestre, che si corrispondevano faccia a faccia 3 volte. [5]Le porte e i loro stipiti erano a forma quadrangolare; le finestre erano le une di fronte alle altre per 3 volte.[6]Costruì il vestibolo delle colonne, lungo 50 cubiti e largo 30. Sul davanti c’era un vestibolo e altre colonne e davanti ad esse una tettoia. [7]Fece anche il vestibolo del trono, ove rendeva giustizia, cioè il vestibolo della giustizia; era di cedro dal pavimento alle travi.[8]La reggia, dove abitava, fu costruita con il medesimo disegno, in un secondo cortile, all’interno rispetto al vestibolo; nello stile di tale vestibolo fece anche una casa per la figlia del faraone, che Salomone aveva sposata.[9]Tutte queste costruzioni erano di pietre pregiate, squadrate secondo misura, segate con la sega sul lato interno ed esterno, dalle fondamenta ai cornicioni e al di fuori fino al cortile maggiore. [10]Le fondamenta erano di pietre pregiate, pietre grandi 10 o 8 cubiti. [11]Al di sopra erano pietre pregiate, squadrate a misura, e legno di cedro. [12]Il cortile maggiore comprendeva 3 ordini di pietre squadrate e 1 ordine di tavole di cedro; era simile al cortile interno del tempio e al vestibolo del tempio.

Gli arredi del tempio.[13]Salomone fece venire da Tiro Chiram, [14]figlio di una vedova della tribù di Nèftali; suo padre era di Tiro e lavorava il bronzo. Era dotato di grande capacità tecnica, di intelligenza e di talento, esperto in ogni genere di lavoro in bronzo. Egli si recò dal re ed eseguì le sue commissioni. [15]Fuse 2 colonne di bronzo, ognuna alta 18 cubiti e 12 di circonferenza. [16]Fece 2 capitelli, fusi in bronzo, da collocarsi sulla cima delle colonne; l’uno e l’altro erano alti 5 cubiti.[17]Fece 2 reticolati per coprire i capitelli che erano sopra le colonne, 1 reticolato per 1 capitello e 1 reticolato per l’altro capitello. [18]Fece melagrane su 2 file intorno al reticolato per coprire i capitelli sopra le colonne; allo stesso modo fece per il secondo capitello. [19]I capitelli sopra le colonne erano a forma di giglio. [20]C’erano capitelli sopra le colonne, applicati alla sporgenza che era al di là del reticolato; essi contenevano 200 melagrane in fila intorno a ogni capitello. [21]Eresse le colonne nel vestibolo del tempio. Eresse la colonna di destra, che chiamò Jachin ed eresse la colonna di sinistra, che chiamò Boaz. [22]Così fu terminato il lavoro delle colonne.[23]Fece un bacino di metallo fuso di 10 cubiti da un orlo all’altro, rotondo; la sua altezza era di 5 cubiti e la sua circonferenza di 30 cubiti. [24]Intorno, sotto l’orlo, c’erano cucurbite, 10 per ogni cubito; le cucurbite erano disposte in 2 file ed erano state colate insieme con il bacino. [25]Questo poggiava su 12 buoi; 3 guardavano verso settentrione, 3 verso occidente, 3 verso meridione e 3 verso oriente. Il bacino poggiava su di essi e le loro parti posteriori erano rivolte verso l’interno. [26]Il suo spessore era di 1 palmo; il suo orlo fatto come l’orlo di un calice era a forma di giglio. Conteneva 2.000 bat.[27]Fece 10 basi di bronzo, ciascuna lunga 4 cubiti, larga 4 e alta 3 cubiti. [28]Ecco come erano fatte le basi: si componevano di doghe e di traverse incrociate con le doghe. [29]Sulle doghe che erano fra le traverse c’erano leoni, buoi e cherubini; le stesse figure erano sulle traverse. Sopra e sotto i leoni e i buoi c’erano ghirlande a forma di festoni. [30]Ciascuna base aveva 4 ruote di bronzo con gli assi di bronzo; i suoi 4 piedi avevano sporgenze, sotto il bacino; le sporgenze erano di metallo fuso e situate al di là di ogni ghirlanda. [31]L’estremità della base, dalla parte della sporgenza e sopra, era di 1 cubito; tale estremità era rotonda, fatta in forma di sostegno, alta un cubito e mezzo; anche su tale estremità c’erano sculture. Le traverse erano di forma quadrata, non rotonda. [32]Le 4 ruote erano sotto le traverse; gli assi delle ruote erano fissati alla base; l’altezza di ogni ruota era di un cubito e mezzo. [33]Le ruote erano lavorate come le ruote di un carro; i loro assi, i loro quarti, i loro raggi e i loro mozzi erano tutti di metallo fuso. [34] quattro sporgenze erano sui quattro angoli di ciascuna base; la sporgenza e la base erano di un sol pezzo. [35]Alla cima della base c’era un sostegno rotondo, alto mezzo cubito; alla cima della base c’erano i manici; le traverse e la base erano di un sol pezzo. [36]Sulle sue pareti scolpì cherubini, leoni e palme, secondo gli spazi liberi, e ghirlande intorno. [37]Fuse le 10 basi in un medesimo stampo, identiche nella misura e nella forma. [38]Fuse poi anche 10 bacini di bronzo; ognuno conteneva 40 bat ed era di 4 cubiti; un bacino per ogni base, per le 10 basi. [39]Pose 5 delle basi sul lato destro del tempio e 5 su quello sinistro. Pose la vasca sul lato destro del tempio, a sud-est.[40]Chiram preparò inoltre caldaie, palette e vassoi. E terminò tutte le commissioni del re Salomone per il tempio del Signore, [41]cioè le 2 colonne, i globi dei capitelli che erano sopra le colonne, i 2 reticolati per coprire i 2 globi dei capitelli che erano sopra le colonne, [42]le 400 melagrane sui 2 reticolati, 2 file di melagrane per ciascun reticolato, [43]le 10 basi e i 10 bacini sulle basi, [44]il bacino e i 12 buoi sotto il bacino, [45]le caldaie, le palette, i vassoi e tutti quei vasi che Chiram aveva fatti al re Salomone per il tempio del Signore; tutto era di bronzo rifinito. [46]Il re li fece fondere nella valle del Giordano, in suolo argilloso, fra Succot e Zartan. [47]Salomone installò tutti gli arredi in quantità molto grande: non si poteva calcolare il peso del bronzo.[48]Salomone fece anche tutti gli arredi del tempio del Signore, l’altare d’oro, le tavole d’oro su cui si ponevano i pani dell’offerta, [49]i 5 candelabri a destra e i 5 a sinistra di fronte alla cella d’oro purissimo, i fiori, le lampade, gli smoccolatoi d’oro, [50]le coppe, i coltelli, gli aspersori, i mortai e i bracieri d’oro purissimo, i cardini per le porte del tempio interno, cioè per il Santo dei santi, e i battenti d’oro per la navata. [51]Fu così terminato tutto il lavoro che il re Salomone aveva fatto per il tempio. Salomone presentò le offerte fatte da Davide suo padre, cioè l’argento, l’oro e i vari oggetti; le depositò nei tesori del tempio.

8 Dedicazione del tempio.[1]A questo punto Salomone convocò in assemblea a Gerusalemme gli anziani di Israele, tutti i capitribù, i prìncipi dei casati degli Israeliti, per trasportare l’arca dell’alleanza del Signore dalla città di Davide, cioè da Sion. [2]Tutto Israele si radunò presso il re Salomone per la festa, nel mese di Etanim, cioè il VII mese.[3]Presenti tutti gli anziani di Israele, l’arca del Signore fu sollevata e i sacerdoti e i leviti la trasportarono [4] con la tenda del convegno e con tutti gli arredi sacri che erano nella tenda. [5]Il re Salomone e tutta la comunità di Israele, convenuta presso di lui, immolavano davanti all’arca pecore e buoi che non si contavano né si calcolavano. [6]I sacerdoti introdussero l’arca dell’alleanza del Signore al suo posto nella cella del tempio, cioè nel Santo dei santi, sotto le ali dei cherubini. [7]Difatti i cherubini stendevano le ali sopra l’arca; essi coprivano l’arca e le sue stanghe dall’alto. [8]Le stanghe erano più lunghe, per questo le loro punte si vedevano dal Santo di fronte alla cella, ma non si vedevano di fuori; tali cose ci sono fino ad oggi. [9]Nell’arca non c’era nulla se non le due tavole di pietra, che vi aveva deposte Mosè sull’Oreb, cioè le tavole dell’alleanza conclusa dal Signore con gli Israeliti quando uscirono dal paese d’Egitto.[10]Appena i sacerdoti furono usciti dal santuario, la nuvola riempì il tempio [11]e i sacerdoti non poterono rimanervi per compiere il servizio a causa della nube, perché la gloria del Signore riempiva il tempio.

Discorso di Salomone.[12]Allora Salomone disse:
«Il Signore ha deciso di abitare sulla nube.[13]Io ti ho costruito una casa potente,
un luogo per la tua dimora perenne».[14]Il re si voltò e benedisse tutta l’assemblea di Israele, mentre tutti i presenti stavano in piedi. [15]Salomone disse: «Benedetto il Signore, Dio di Israele, che ha adempiuto con potenza quanto aveva promesso con la sua bocca a Davide mio padre: [16]Da quando ho fatto uscire Israele mio popolo dall’Egitto, io non mi sono scelto una città fra tutte le tribù di Israele perché mi si costruisse una casa, ove abitasse il mio nome; ora mi sono scelto Gerusalemme perché vi dimori il mio nome e mi sono scelto Davide perché sia capo del popolo di Israele. [17]Davide mio padre aveva deciso di costruire un tempio al nome del Signore, Dio di Israele, [18] ma il Signore gli disse: Tu hai pensato di edificare un tempio al mio nome; hai fatto bene a formulare tale progetto. [19]Non tu costruirai il tempio, ma il figlio che uscirà dai tuoi fianchi, lui costruirà un tempio al mio nome. [20]Il Signore ha attuato la parola che aveva pronunziata; io ho preso il posto di Davide mio padre, mi sono seduto sul trono di Israele, come aveva preannunziato il Signore, e ho costruito il tempio al nome del Signore, Dio di Israele. [21]In esso ho fissato un posto per l’arca, dove c’è l’alleanza che il Signore aveva conclusa con i nostri padri quando li fece uscire dal paese di Egitto».

Preghiera di Salomone.[22]Poi Salomone si pose davanti all’altare del Signore, di fronte a tutta l’assemblea di Israele, e, stese le mani verso il cielo, [23]disse: «Signore, Dio di Israele, non c’è un Dio come te, né lassù nei cieli né quaggiù sulla terra! Tu mantieni l’alleanza e la misericordia con i tuoi servi che camminano davanti a te con tutto il cuore. [24]Tu hai mantenuto nei riguardi del tuo servo Davide mio padre quanto gli avevi promesso; quanto avevi detto con la bocca l’hai adempiuto con potenza, come appare oggi. [25]Ora, Signore Dio di Israele, mantieni al tuo servo Davide mio padre quanto gli hai promesso: Non ti mancherà un discendente che stia davanti a me e sieda sul trono di Israele, purché i tuoi figli veglino sulla loro condotta camminando davanti a me come vi hai camminato tu. [26]Ora, Signore Dio di Israele, si adempia la parola che tu hai rivolta a Davide mio padre.[27]Ma è proprio vero che Dio abita sulla terra? Ecco i cieli e i cieli dei cieli non possono contenerti, tanto meno questa casa che io ho costruita! [28]Volgiti alla preghiera del tuo servo e alla sua supplica, Signore mio Dio; ascolta il grido e la preghiera che il tuo servo oggi innalza davanti a te! [29]Siano aperti i tuoi occhi notte
e giorno verso questa casa, verso il luogo di cui hai detto: Lì sarà il mio nome! Ascolta la preghiera che il tuo servo innalza in questo luogo. [30]Ascolta la supplica del tuo servo e di Israele tuo popolo, quando pregheranno in questo luogo. Ascoltali dal luogo della tua dimora, dal cielo; ascolta e perdona.[31]Se uno pecca contro il suo fratello e, perché gli è imposto un giuramento di imprecazione, viene a giurare davanti al tuo altare in questo tempio, [32]tu ascoltalo dal cielo, intervieni e fà giustizia con i tuoi servi; condanna l’empio, facendogli ricadere sul capo la sua condotta, e dichiara giusto l’innocente rendendogli quanto merita la sua innocenza.[33]Quando il tuo popolo Israele sarà sconfitto di fronte al nemico perché ha peccato contro di te, se si rivolge a te, se loda il tuo nome, se ti prega e ti supplica in questo tempio, [34]tu ascolta dal cielo, perdona il peccato di Israele tuo popolo e fallo tornare nel paese che hai dato ai suoi padri.[35]Quando si chiuderà il cielo e non ci sarà pioggia perché hanno peccato contro di te, se ti pregano in questo luogo, se lodano il tuo nome e si convertono dal loro peccato perché tu li hai umiliati, [36]tu ascolta dal cielo e perdona il peccato dei tuoi servi e di Israele tuo popolo, ai quali indicherai la strada buona su cui camminare, e concedi la pioggia alla terra che hai dato in eredità al tuo popolo. [37]Quando nella regione ci sarà carestia o peste, carbonchio o ruggine, invasione di locuste o di bruchi;
quando il nemico assedierà il tuo popolo in qualcuna delle sue porte o quando scoppierà un’epidemia o un flagello qualsiasi; [38]se uno qualunque oppure tutto Israele tuo popolo, dopo avere provato il rimorso nel cuore, ti prega o supplica con le mani tese verso questo tempio, [39]tu ascoltalo dal cielo, luogo della tua dimora, perdona, intervieni e rendi a ognuno secondo la sua condotta, tu che conosci il suo cuore – tu solo conosci il cuore di tutti i figli degli uomini – [40]perché ti temano durante tutti i giorni della loro vita nel paese che hai dato ai nostri padri.[41]Anche lo straniero, che non appartiene a Israele tuo popolo, se viene da un paese lontano a causa del tuo nome [42]perché si sarà sentito parlare del tuo grande nome, della tua mano potente e del tuo braccio teso, se egli viene a pregare in questo tempio, [43]tu ascoltalo dal cielo, luogo della tua dimora, e soddisfa tutte le richieste dello straniero, perché tutti i popoli della terra conoscano il tuo nome, ti temano come Israele tuo popolo e sappiano che al tuo nome è stato dedicato questo tempio che io ho costruito.[44]Quando il tuo popolo uscirà in guerra contro il suo nemico, seguendo le vie in cui l’avrai indirizzato, se ti pregheranno rivolti verso la città che ti sei scelta e verso il tempio che io ho costruito al tuo nome, [45]ascolta dal cielo la loro preghiera e la loro supplica e rendi loro giustizia.[46]Quando peccheranno contro di te, poiché non c’è nessuno che non pecchi, e tu, adirato contro di loro, li consegnerai a un nemico e i loro conquistatori li deporteranno in un paese ostile, lontano o vicino, [47]se nel paese in cui saranno deportati rientreranno in se stessi e faranno ritorno a te supplicandoti nel paese della loro prigionia, dicendo: Abbiamo peccato, abbiamo agito da malvagi e da empi, [48]se torneranno a te con tutto il cuore e con tutta l’anima nel paese dei nemici che li avranno deportati, e ti supplicheranno rivolti verso il paese che tu hai dato ai loro padri, verso la città che ti sei scelta e verso il tempio che io ho costruito al tuo nome, [49]tu ascolta dal cielo, luogo della tua dimora, la loro preghiera e la loro supplica e rendi loro giustizia. [50]Perdona al tuo popolo, che ha peccato contro di te, tutte le ribellioni di cui si è reso colpevole verso di te, fà che i suoi deportatori gli usino misericordia, [51]perché si tratta del tuo popolo e della tua eredità, di coloro che hai fatto uscire dall’Egitto, da una fornace per fondere il ferro.[52]Siano attenti i tuoi occhi alla preghiera del tuo servo e del tuo popolo Israele e ascoltali in quanto ti chiedono, [53]perché tu li hai separati da tutti i popoli del paese come tua proprietà secondo quanto avevi dichiarato per mezzo di Mosè tuo servo, mentre facevi uscire, o Signore, i nostri padri dall’Egitto». [54]Quando Salomone ebbe finito di rivolgere al Signore questa preghiera e questa supplica, si alzò davanti all’altare del Signore, dove era inginocchiato con le palme tese verso il cielo, [55]si mise in piedi e benedisse tutta l’assemblea di Israele, a voce alta: [56]«Benedetto il Signore, che ha concesso tranquillità a Israele suo popolo, secondo la sua parola. Non è venuta meno neppure una delle parole buone che aveva pronunziate per mezzo di Mosè suo servo. [57]Il Signore nostro Dio sia con noi come è stato con i nostri padri; non ci abbandoni e non ci respinga, [58]ma volga piuttosto i nostri cuori verso di lui, perché seguiamo tutte le sue vie e osserviamo i comandi, gli statuti e i decreti che ha imposti ai nostri padri. [59]Queste parole, usate da me per supplicare il Signore, siano presenti davanti al Signore nostro Dio, giorno e notte, perché renda giustizia al suo servo e a Israele suo popolo secondo le necessità di ogni giorno. [60]Allora tutti i popoli della terra sapranno che il Signore è Dio e che non ce n’è altri. [61]Il vostro cuore sarà tutto dedito al Signore nostro Dio, perché cammini secondo i suoi decreti e osservi i suoi comandi, come avviene oggi».[62]Il re e tutto Israele offrirono un sacrificio davanti al Signore. [63]Salomone immolò al Signore, in sacrificio di comunione, 20.000 buoi e 120,000 pecore; così il re e tutti gli Israeliti dedicarono il tempio al Signore. [64]In quel giorno il re consacrò il centro del cortile di fronte al tempio del Signore; infatti ivi offrì l’olocausto, l’oblazione e il grasso dei sacrifici di comunione, perché l’altare di bronzo, che era davanti al Signore, era troppo piccolo per contenere l’olocausto, l’oblazione e il grasso dei sacrifici di comunione.[65]In quell’occasione Salomone celebrò la festa davanti al Signore nostro Dio per sette giorni: tutto Israele, dall’ingresso di Amat al torrente d’Egitto, un’assemblea molto grande, era con lui. [66]Nel giorno ottavo congedò il popolo. I convenuti, salutato il re, tornarono alle loro case, contenti e con la gioia nel cuore per tutto il bene concesso dal Signore a Davide suo servo e a Israele suo popolo.

9 Dio risponde alla preghiera di Salomone.[1]Quando Salomone ebbe terminato di costruire il tempio del Signore, la reggia e quanto aveva voluto attuare, [2]il Signore apparve per la seconda volta a Salomone, come gli era apparso in Gabaon. [3]Il Signore gli disse: «Ho ascoltato la preghiera e la supplica che mi hai rivolto; ho santificato questa casa, che tu hai costruita perché io vi ponga il mio nome per sempre; i miei occhi e il mio cuore saranno rivolti verso di essa per sempre.[4]Se tu camminerai davanti a me, come vi camminò tuo padre, con cuore integro e con rettitudine, se adempirai quanto ti ho comandato e se osserverai i miei statuti e i miei decreti, [5]io stabilirò il trono del tuo regno su Israele per sempre, come ho promesso a Davide tuo padre: Non ti mancherà mai un uomo sul trono di Israele. [6]Ma se voi e i vostri figli vi allontanerete da me, se non osserverete i comandi e i decreti che io vi ho dati, se andrete a servire altri dei e a prostrarvi davanti ad essi, [7]eliminerò Israele dal paese che ho dato loro, rigetterò da me il tempio che ho consacrato al mio nome; Israele diventerà la favola e lo zimbello di tutti i popoli. [8]Riguardo a questo tempio, gia così eccelso, chiunque vi passerà vicino si stupirà e fischierà, domandandosi: Perché il Signore ha agito così con questo paese e con questo tempio? [9]Si risponderà: Perché hanno abbandonato il Signore loro Dio che aveva fatto uscire i loro padri dal paese d’Egitto, si sono legati a dei stranieri, prostrandosi davanti ad essi e servendoli; per questo il Signore ha fatto piombare su di loro tutta questa sciagura».

 

…omissis…